Concetti inesistenti
(Pietra segnalante il confine tra Austria-Italia)
Riflettendo su alcuni termini oggi molto importanti, mi
rendo conto che tali parole oggi sono prive di senso.
La parola nazione come da definizione del dizionario, oggi mal si adatta
alle popolazioni all'interno di un medesimo stato.
Questo problema nasce non solo dal "recente" flusso migratorio da zone
depresse o nel pieno di un conflitto, ma dal semplice fatto che gli odierni
stati sono nati nel passato, prossimo o remoto che sia, da una forzatura
del termine stato/nazione verso una visione praticamente territoriale.
Per esempio, oggi si parla di nazione italiana, quindi da definizione:
di persone accomunate da tradizioni storiche, lingua, cultura, origine,
e dalla consapevolezza di appartenere a un’unità indipendentemente
dalla realizzazione in unità politica, includendoci anche situazioni
che vanno contro tale definizione.
Il Sud Tirolo, la Sardegna e la Sicilia sono i piu' evidenti segni di discordanza
tra le une con le altre sia per tradizioni storiche che di lingua o di cultura o
peggio ancora d'origine...e c'e' anche il problema che la cosidetta
consapevolezza di appartenere allo stato Italiano oggi spesso viene messa
in discussione da affermazioni o parole.
Ci sono italiani che neanche conoscono l'italiano, per scelta o conseguenze
di vita, e difficilmente verranno portati a prendere questa identita' che
praticamente hanno solo sulla carta. Non preoccupatevi, il medesimo problema
esiste in praticamente tutti gli stati, proprio perche' la visione nazionalistica
forzata sull'ambito stato va in pesante conflitto con la realta' dei fatti.
In Inghilterra si stupiscono che gli ultimi attentatori, erano cittadini
inglesi, che la maggior parte di quegli stranieri oggi naturalizzati
si sentano primi legati alle loro radici culturali e/o religiose e poi, forse, inglesi.
Senza parlare delle divisioni interne tra britannici, gallesi, scozzesi, irlandesi,
ex-protettorati...Certamente il parlare l'inglese madrelingua non fa essere un
neozelandese inglese, forse e' un maori...
La societa' multietnica francese soffre di medesimi problemi d'integrazione
nazionale, senza tenere conto delle diversita' insite nello stato francese tra
il centro capitale e il sud montano o costiero oppure la "fredda" bretagna...
La Spagna soffre di simili problemi e in piu' condivide con i francesi il problema
della nazione basca...
Spero di avervi fatto capire dove voglio arrivare, cioe' che il termine nazione
oggi applicato agli stati attuali scricchiola pesantemente, sopratutto in
un'era in cui il livello culturale e' aumentato rispetto al passato in cui tali
termini potevano essere accettati senza una seria e personale critica delle
persone. Venendo a cadere la parola nazione nella sua concezione uso
attuale, anche la parola stato crolla, e diviene come nella foto, un pensiero
che nella realta' dei fatti non esiste se non per quei blocchetti piantati qua e
la, e per splendide linee tracciate sulla carta.Pura illusione.
Leggendo un'articolo scientifico, mi sono sorpreso a commettere un'errore su
un'altro termine: razza.
Termine che spesso viene usato impropriamente nel linguaggio comune anche
sui mezzi d'informazione nel parlare di uomini, definendo in realta' etnie.
Il termine razza applicato all'uomo, e' inutile, perche' la specie umana non ha
razze diverse. Vi faccio il medesimo esempio di quell'articolo:
Nella specie canina esistono varie razze, cioe' animali che pur avendo in comune
una parte del patrimonio genetico, possiedono caratteri omogenei nella medesima
razza e diversi nelle altre razze. Questo porta al fatto che la razza dei levrieri e dei
bassotti, pur essendo della medesima specie sono di razze di verse.
Il levriero certamente ha piu' probabilita' di vincere una corsa rispetto ad un bassotto,
proprio perche' le caratteristiche delle due razze sono in questo case opposte.
Nell'uomo questo problema non sussiste, perche' ogni uomo di qualsiasi etnia
ha le medesime possibilita' di vincere la corsa verso un altra persona di etnia diversa.
Le caratteristiche sono uguali, quello che cambia sono delle conseguenze dovute a
modificazioni di origine ambientale e/o culturale.
Un pigmeo ha una corporatura piccola per poter disperdere maggiormente il calore,
ha i capelli crescpi per trattenere maggiormente l'umidita' sulla testa, ha una colorazione
della pelle scura per poter dissipare maggiormente il calore e proteggersi dalle emissioni
ultraviolette dei raggi solari.Caratteristiche perfette per chi vive in regioni desertiche
come quelle del centro africa o del centro australia.
Ovviamente chi vive in regioni ove ci siano opposte situazioni ambientali sviluppera'
caratteristiche corporee in relazione ad esse.Il colore bianco della pelle deriva da una
reazione naturale del corpo nel reagire ad un problema di rachitismo in climi dove
la luce e la temperatura siano ridotte, per esempio il nord europa.
Quindi chi utilizza la parola razza per definire un'essere umano commette un'errore
madornale oppure vuole assolutamente, e qui si entra nelle idiozie, fare discorsi
raziali per denigrare o qualcosa di peggio di cui abbiamo gia' avuto un pessimo
esempio.
Oggi come oggi si puo' parlare di diverse razze umane nel caso in cui con la
tecnologia si intervenga proprio a livello di genoma per creare realmente una
nuova razza. Nulla di naturale e sopratutto nulla che oggi possa sfuggire ai
gravi problemi della struttura morale esistente nella societa' mondiale.
D.
Comments
Come darti torto, ma c'è ancora chi non capisce queste cose, per quanto certamente di non difficile comprensione.
Qui trovi:
http://www.torinoscienza.it/dossier/apri?obj_id=2357
qualcosa che può scientificamente comprovare quello che dici tu, e che una qualunque persona con un pò di raziocinio può accettare senza alcun dubbio.
Ma a me quello che mi viene da chiederti è questo: Per caso questo post è frutto di un ragionamento dovuto a
questa notizia??
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Bolzano,%2012:19/1700337/7
A me ha fatto parecchio ridere che una mummia sia stato l'oggetto del contendere di due nazioni che, di fatto, ha portato al rimisuramento dei confini per stabilirne la paternità... In austria non hanno altre beghe?? A te, "Austriaco" per metà, l'ardua sentenza!
^_^
Posted by: Andespo | 13.08.06 20:20 br> br>========================================================================= br>
Sulla questione delle razze, a quanto pare e' una posizione scientifica presente da gia' un pezzo in giro...ma ovviamente(!!!) poco diffusa.
La questione della mummia e' un'ulteriore chiaro esempio dell'idiozia sulla questione nazionale...la realta' dei fatti che tale ritrovamento e' un bene per l'umanita' in toto...ma come vedi la logica viene sopraffatta dall'idiozia umana che persevera nel portare avanti posizioni nazionalistiche,statali, regionali, locali, etc etcetc...alla fine l'aria di qua o al di la del confine tracciato mica presenta il passaporto...
Posted by: LaForge
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13.08.06 23:56 br>
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Ah dimenticavo, no il post non e' nato dalla lettura di quelle notizie, era un pensiero che girava da ormai un sacco di tempo...diciamo che questo post e' solo il primo sullo stesso filone...
Posted by: LaForge
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13.08.06 23:58 br>
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