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Onesti in fuga...

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Benvenuti signori e signore in questo splendido fine luglio dedicato
al buonismo, ma non quel sano buonismo che potremmo vedere in quei
film super positivi...no, qui si parla del deviato senso del perdono.
Deviato perche' ormai non e' piu' un principio che erediatiamo da
un'insegnamento religioso cristiano o da regole morali della nostra societa',
ma diviene un'atteggiamento guidato da motivi ben diversi,
dal desiderio di qualcosa assolutamente egoistico, di puramente negativo.

Due gli esempi piu' eclatanti che nella giornata appena conclusasi
creano in pieno la glorificazione di quel modo di essere che chiamo
itaGliano.

Non era ancora iniziato il mondiale di calcio in Germania che gia' ci
facciamo riconoscere con lo scandalo nato dalle intercettazioni
telefoniche di vari personaggi di spicco del calcio nostrano.
Ad un certo punto mio padre disse:"Se vinciamo i mondiali
scommettiamo che faranno ben poco contro questi...".
Oggi ho dovuto dargli ragione, dopo la sentenza che decurta,
ammenda, riduce, cancella, annulla quel molto che basta a mantenere
il calcio italiano un generatore di soldi malato, corrotto e quant'altro.
Tutto per un maledetto concetto di "GUADAGNO".
Gudagno dai diritti, dagli stadi pieni(?!?!?), da stipendi milionari (o
miliardari che siano), banche, azioni, procuratori, etc etc...
Ma alla fine il vero gioco, di quei grandi campioni che ho nella memoria,
che facevano davvero spettacolo, che realmente giocavano col cuore e
non con il portafoglio dov'e' ? Ormai e' solo un lontano ricordo.

Peccato che la mia nausea era gia' stata alimentata da altro ben piu'
grave ma sempre e comunque sulla stessa logica di quanto appena
scritto.
Il nostro neo governo, insediatosi in netto distacco rispetto al precedente
governo di centro-destra, si appresta ad approvare la proposta di legge
n. 525-bis, l'Indulto.
La proposta di legge l'ho letta e potete leggerla anche voi qui:
Proposta legge 525-bis
Rifletto sulla parola indulto, deriva dal latino indultus,
indulgere - condonare.
Infatti questa proposta di legge e' un condono. Come sempre
si cambiano le parole in modo tale da rendere la questione
"nascosta". Peccato che la parola condono, etimologicamente
parlando, derivi da cum (Con) e donare
(dare in dono); cioe' dare in dono, perdonare sopratutto in
cose lievi.
E quali sono queste cose lievi ?
Beh certamente nella proposta di legge ci sono reati a cui si puo'
fare un condono, ma la cosa che mi da la nausea e' la domanda:
"Come si fa a condonare il colpevole di reato verso l'intero popolo
italiano.Perdonare chi ha rubato a 57 milioni di persone. Perdonare
chi ha causato morte per propria incuria nel lavoro, nella vita comune,
chi per suo egoismo. Come e' possibile perdonare cio'?"
Leggo tristemente questo articolo su Repubblica, che prospetta
scenari da volta stomaco su questa legge.
Ci sono persone anche di spicco che si oppongono seriamente
a tale legge, Antonio di Pietro e come Beppe Grillo.
Peccato che siano sempre i soliti, delegittimati, pericolosi
"comici-anarco-insurrezionalisti" ed "exmagistrati-giustizionalisti".

So gia' come finira' la questione, l'indulto cosi' pensato si fara'.
E' una pura illusione che il governo attuale, completa
espressione
del parlamento e quindi completa espressione
del popolo italiano non approvi un disegno di
legge come questo.

Il motivo e' molto semplice, l'Italia, ormai, e' sempre piu' ItaGlia.
Come il ridicolo lavoro fatto nel caso del calcio, anche tale ridicola
legge ormai delinea un chiaro aspetto di questa nazione.
Una nazione composta in maggior parte di ladri, di delinquenti,
ma ovviamente dovevamo metterci quella fantasia tutta latina,
istituzionalizzando il criminale, evolverlo e rendere praticamente
intercambiabile il termine istituzione con il termine illegale.
L'egoismo personale di ciascuna persona, di ciascun cittadino,
di ciascun evasore fiscale, di ciascuna persona che non vuole un
sistema migliore perche' ha gli "agganci" per fare prima, per avere
prima; ha portato a barattare i valori fondamentali di una nazione
che in passato e' stata esempio sotto molti aspetti morali ma che
oggi e' vero campione di vergogna, d'illecito, d'inciuccio, di pacco,
di menzogna...

Essere Italiano oggi significa essere un'ITAGLIANO, incapace
di comprendere valori che manchino del simbolo dell'Euro alla fine.

Battezzo un nuovo detto stravolgendone un'altro:
"Sputa in faccia ad un'Italiano. Tu non sai il perche' ma lui si."

Tutto questo mio discorso ovviamente non comprende quegli
onesti e moralmente coerenti cittadini, detenuti nella propria
nazione italica.
Un giorno forse li vedremo su battelli a fare gli immigrati clandestini
verso libere e civili nazioni. Fuggirano...gli Onesti.

Davide.

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