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Coesistenza

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Oggi sentiamo molto spesso vieniamo interrotti nel nostro tranquillo vivere
dalle notizie del riprendere della violenza nella zona
israele-palestinese-libanese-siriano-giordano.
Tra una notizia-gossip e un'analisi economica si riesce a sapere dai
sistemi d'informazione che ormai siamo al conflitto aperto tra Israele
e Libano, o meglio dopo aver fatto operazione distruttrice in palestina
si e' passati alla zona, che seconda in lista, mina "il diritto d'esistere
della nazione ebrea".
Tutto questo pero' non e' nient'altro che una rappresentazione di quanto
viviamo ogni giorno.

Ebbene si, non e' ne piu' ne meno che una versione maggiorata di
quello che combiniamo ogni giorno come razza umana.
Solo che li hanno ormai da tempo preso le armi per risolvere la questione.
L'incapacita' di COESISTERE dell'essere umano sempre piu' diviene
colonna portante, dagli scontri culturali tra generazioni diverse, a violenti
confronti tra fazioni diverse anche della medesima ideologia.
Abbiamo sotto gli occhi un chiaro esempio di come evolveremo, su questo
il medio oriente e' anticipatrice...
Saro' profeta di sventura, ma la realta' dei fatti non puo' piu' essere nascosta
dallo stordimento continuo che i mezzi di comunicazione perpetrano.
Le persone si arrabbiano, smettono di usare il dialogo per risolvere le questioni
perche' ormai la capacita' di ragionamento e la padronanza della parola e'
stata annullata dalla questa societa' che tenta di educarci a suon di reality,
gossip e sport super miliardario (in lire...).

Proprio per questo ci dovremmo fermare e cercare di risolvere il conflitto
decennale nella zona mediorientale.
Noi che facciamo parte di quest'area del mondo che si autodefinisce
civile, che sa esportare liberta' e democrazia con l'esercito; che
definisce operatori di pace il mitragliere di un elicottero di guerra.
Noi che viviamo tra il nazionalismo calcistico e il continuo diniego
del rispetto delle regole civili della propria nazione.
Noi che facciamo parte della nazione che per risolvere il problema
dei furti in zone turistiche proponiamo la solita cosa all'italiana cosi'
da non doversi preoccupare di risolvere il problema.

Sapiamo cosi' poco del mondo e del nostro stesso paese, e ci arroghiamo
il fatto di poter giudicare una situazione cosi' complessa come quella mediorientale.
Prima di farlo forse dovremmo imparare a risolvere i problemi che abbiamo in casa,
come la coesistenza sbagliata che oggi proponiamo tra politica-economia-malavita.
In questo siamo eccelsi.
Abbiamo dimenticato la grande cultura e i valori che la storia Italica
ci tramanda ormai da quasi 2000 anni. Dimenticato tutto.
Giudichiamo un conflitto che ha radici nel medioevo, se non prima...

Come si fa a giudicare una parte o l'altra quando ancora oggi guardiamo
la situazione con i filtri.
Si filtri, perche' e' facile dire che gli israeliani hanno ragione e i palestinesi
hanno torto. Peccato che poi non si segue neanche questo punto di vista
perche' i palestinesi sono mussulmani, come i "proprietari" dei pozzi
petroliferi nella zona. Quindi non facciamo nulla per fermare la "follia"
palestinese, ma guai a cercare di fermare la "follia" israeliana essendo
protetta dagli Stati Uniti. Come facciamo noi italiani a giudicare una nazione
o l'altra con un metro del giudizio che ha solo due colori: Bianco o Nero,
mancando completamente tutte le responsabilita' negative o positive di
uno o dell'altro ?

Come finira' ?
Gli europei rimarranno li a guardare e a parlare a sproposito (gli italiani
saranno esempi perfetti in cio'), America, Russia e Cina cercheranno
di trarre ogni possibile PROFITTO dall'area...
dal conflitto.

Peccato che il tempo passa e la situazione diviene sempre piu'
pericolosa...perche' finche' ieri "i poveri mussulmani" potevano
solo lanciare pietre era una cosa...
Gia' oggi lanciano missili, il giorno che uno di questi missili
sfortunatamente avra' una testata chimica/nucleare/mortedimassa,
allora il gioco sara' fin troppo serio, fin troppo sanguinoso...

E alla fine il semplice concetto di coesistenza che la natura, la vita
ha dato dimostrazione per millenni diverra' una pura utopia, e si
scateneranno le situazioni domino, alleanze pubbliche e segrete
si attiveranno, dispetti, torti del passato, rivendicazioni odierne,
il tutto fara' da catalizzatore per una reazione esplosiva che
coinvolgera' il mondo intero.

La storia non ci ha insegnato proprio nulla, era il 4 Agosto 1914
quando un'evento a margine di una contraposizione tra gruppi scateno'
l'orrore che oggi ormai e' solo retaggio di un capitolo di storia mal scritta
nei libri scolastici.

Il tempo scorre, le violenze aumentano. Nulla e' in grado di fermare
l'uomo se non l'uomo stesso.
La capacita' di fermarsi, di guardare, di capire, di scoprire nuove vie e forme
d'esistenza, e su questo ne siamo capaci, lo abbiamo fatto in passato,
dobbiamo riuscirci nel presente e migliorare in tal senso nel fututo.
Ma finche' il piu' grosso problema che viviamo ogni giorno deriva dal
semplice appagamento personale tracceremo solo i confini della propria
e personale tomba. Un civile e disumana tomba.

Un giorno dovremo dare risposta ad un ipotetico Dio, o certamente ai
nostri figli/nipoti sul perche' non abbiamo fatto nulla per farli vivere in
un mondo migliore ma addirittura fregandocene altamente e consegnadoli
ad un pianeta avvelenato sia da sostanze chimiche che dall'odio per qualsiasi
cosa il prossimo possa avere di diverso.

D.

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Comments

Vorrei che le persone che vogliano realmente capire un po' leggano questi link:
http://kelebek.splinder.com/
http://www.ilcircolo.net/lia/
Gradita la lettura prima di una risposta banale, inutile o simile.
A volte stare zitti e' il miglior modo per evitare di dimostrare la propria stupidita'.

....Nel 1942 i nazisti massacravano civili inermi come vendetta per i loro ufficiali morti...

....Gli insegnamenti migliori non si scordano.......


Mentre la Croce Rossa disperatamente urla,
ai sordomuti ministri degli esteri di tutto il mondo,
denuncia la catastrofe umanitaria causata dai bombardamenti israeliani,
700 mila sfollati...

La comunità internazionale se da una parte chiede un cessate il fuoco immediato,
dall'altra ripete a pappagallo le condizioni dettate da Israele per dare fine alle ostilità.

E vediamo,
queste condizioni,
fra le altre,
il premier israeliano Olmert va ripetendo:

"il disarmo dei miliziani sciiti, in applicazione della risoluzione 1559 Onu".

Israele e l'applicazione delle risoluzioni Onu...

Bene,
leggetevi questo numero:

73 73 73
73 73
73 73
73 73 73 73 73 73
73 73
letto bene?

sono SETTANTRE!

Settantatre (73) risoluzioni dell'Onu di condanna a Israele

Nessun ispettore, Nessuna guerra per farle rispettare.

Finche si continuera' a gestire la questione israeliana mischiandone i concetti con la storia ebrea non se ne verra' mai a capo.
Tutto rispetto per la storia e la sofferenza ebrea. Pieno disprezzo per la violenza ceca dello stato israeliano.

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